Addio alle carte? L’euro digitale per pagamenti offline tramite token

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L’EDPB sostiene la creazione di un euro digitale con una modalità offline che imiti il contante. L’obiettivo è un sistema di pagamento anonimo, sicuro e conforme ai principi di protezione dei dati.

L’Europa accelera sul progetto dell’euro digitale e mette alla prova una delle sue funzioni più delicate e cioè la modalità offline basata su token. Si tratta di una versione capace di funzionare anche senza connessione, concepita per offrire lo stesso livello di privacy e libertà del contante, ma con la solidità tecnologica di un sistema digitale controllato dalla Banca Centrale Europea. L’obiettivo è quello di trasformare la moneta unica in uno strumento moderno, sicuro e anonimo, che rispetti i principi del GDPR e rafforzi la fiducia dei cittadini nei pagamenti digitali.

Come funziona la modalità offline del digital euro

Dietro la proposta c’è il lavoro congiunto del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati e del Garante Europeo della Privacy, che da tempo chiedono un equilibrio tra innovazione e tutela dei diritti fondamentali. Nel corso del 2025, un gruppo di esperti guidato dal professor Tibor Jager ha analizzato la fattibilità della soluzione “token-based”, in grado di consentire transazioni dirette e anonime tra dispositivi, senza necessità di accesso a reti o registri centrali. Questa architettura, ispirata al funzionamento del contante, riduce al minimo il trattamento dei dati personali e limita la possibilità di tracciamento da parte di intermediari o piattaforme. Ogni operazione viene registrata solo localmente, impedendo la doppia spesa ma garantendo l’impossibilità di collegare le transazioni a un’identità specifica.

Privacy, sicurezza e fiducia nel nuovo ecosistema dei pagamenti

Il parere congiunto dell’EDPB e dell’EDPS chiarisce che l’euro digitale non dovrà essere “programmabile” e che nessuno potrà limitarne l’uso a beni o servizi specifici. Questa posizione segna un punto di svolta nel dibattito europeo, perché afferma il principio che l’innovazione finanziaria deve svilupparsi entro confini chiari di libertà individuale e protezione dei dati. La modalità offline è considerata un elemento essenziale per rendere il sistema accessibile anche in contesti privi di connessione, favorendo inclusione finanziaria e autonomia tecnologica. Inoltre, rappresenta un test cruciale per l’intera infrastruttura di cybersicurezza europea. Il denaro digitale dovrà essere inviolabile come il contante, ma al tempo stesso immune da frodi e manipolazioni.

L’EDPB sottolinea, inoltre, che l’euro digitale dovrà essere progettato “privacy by design”, ovvero con la protezione dei dati integrata fin dall’origine del sistema. In pratica, significa costruire un’infrastruttura che non raccolga più informazioni del necessario e che consenta pagamenti privati di basso valore, senza tracciabilità automatica. Un equilibrio complesso, che dovrà convivere con le normative antiriciclaggio e antiterrorismo, ma che potrebbe definire un nuovo standard europeo nella gestione della moneta elettronica.

L’Europa punta a dimostrare che la sovranità digitale può coesistere con la tutela della privacy. In un’epoca dominata dalle piattaforme private e dai wallet globali, la moneta pubblica digitale diventa un simbolo di indipendenza e fiducia.