Il mercato e-commerce italiano entra nel 2025 confermando le tendenze già in atto negli ultimi anni. Amazon mantiene la prima posizione, seguita da Temu che consolida la sua presenza e si conferma come l’attore emergente più osservato. Accanto ai colossi globali trovano spazio anche piattaforme come Booking.com, Subito, eBay e Apple Store, segno di un ecosistema sempre più articolato.
I movimenti nella classifica
La fotografia scattata da Casaleggio Associati mostra come la top ten non sia immobile. Leroy Merlin avanza di una posizione, Sisal compie un balzo significativo fino all’ottavo posto e MediaWorld rientra nella fascia alta della graduatoria. Stabile invece Trenitalia, che si conferma decima e resta l’unico operatore a controllo pubblico in un contesto dominato da società private e multinazionali. Questa dinamica evidenzia un equilibrio in continua ridefinizione, dove le scelte strategiche incidono immediatamente sul posizionamento.
I settori dominati dalle imprese italiane
Se i grandi marketplace controllano la parte più visibile del mercato, alcuni comparti rimangono terreno fertile per le aziende italiane. Le farmacie online rappresentano quasi la totalità del mercato nazionale, l’alimentare è presidio storico con un radicamento che raggiunge il 96% e il turismo resta in larga misura nelle mani degli operatori locali. La capacità di presidiare questi segmenti con competenze verticali e una forte conoscenza del territorio permette di mantenere una posizione competitiva.
L’edizione 2025 introduce inoltre la “Top 10 di settore”, strumento che offre una visione più dettagliata delle performance, consentendo di misurare il peso delle aziende italiane rispetto ai player internazionali. Questa chiave di lettura permette di andare oltre la competizione sui volumi complessivi e di comprendere meglio dove possono svilupparsi nuove opportunità.
I fattori individuati come decisivi restano l’innovazione tecnologica, la capacità di integrare canali differenti e la costruzione di esperienze di acquisto fluide e personalizzate. A questi si aggiunge la forza del marchio e la fiducia dei consumatori, sempre più centrali in un panorama affollato di offerte simili. Chi saprà rafforzare questi elementi avrà maggiori probabilità di scalare la classifica e consolidare la propria posizione.
Lo scenario che emerge dal report è quello di un mercato vivace e competitivo. I grandi operatori globali mantengono la leadership, ma le imprese italiane mostrano di avere spazio per crescere puntando sulla differenziazione e sull’efficienza dei servizi. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questa presenza in un vantaggio stabile, investendo in logistica, assistenza e sostenibilità. In un contesto dove il digitale riduce le distanze, il valore di un’identità riconoscibile e affidabile può ancora fare la differenza.
