Il primo maggio nell’era dell’intelligenza artificiale: donne e giovani le categorie più a rischio
Le ricerche pubblicate nel 2026 da istituzioni come la Commissione europea, la Banca Mondiale, il Fondo monetario internazionale e Gallup convergono su una risposta che delude sia gli apocalittici sia gli ottimisti: l'intelligenza artificiale non sta distruggendo il lavoro in modo massiccio, almeno non ancora.
