Algoritmi alla sbarra. Due ragazzi morti e i tribunali fanno quello che la politica non ha fatto
Il 14 maggio 2026 il Tribunale delle Imprese di Milano ha aperto la prima class action inibitoria europea contro Meta e TikTok, promossa dal Moige per proteggere i 3,5 milioni di minori italiani che accedono ogni giorno alle piattaforme con dati falsi; negli Stati Uniti Meta è già stata condannata a 375 milioni di dollari a Los Angeles e il New Mexico chiede di qualificarla come disturbo pubblico. In parallelo, a San Francisco, la famiglia di Sam Nelson ha citato in giudizio OpenAI per la morte del figlio diciannovenne, sostenendo che ChatGPT gli abbia consigliato una combinazione di farmaci rivelatasi letale. Quello che le big tech non hanno prevenuto e i parlamenti non hanno regolato finisce davanti ai giudici.
