Editoriale

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Algoritmi alla sbarra. Due ragazzi morti e i tribunali fanno quello che la politica non ha fatto

8 minuti di lettura 15 Maggio 2026

Il 14 maggio 2026 il Tribunale delle Imprese di Milano ha aperto la prima class action inibitoria europea contro Meta e TikTok, promossa dal Moige per proteggere i 3,5 milioni di minori italiani che accedono ogni giorno alle piattaforme con dati falsi; negli Stati Uniti Meta è già stata condannata a 375 milioni di dollari a Los Angeles e il New Mexico chiede di qualificarla come disturbo pubblico. In parallelo, a San Francisco, la famiglia di Sam Nelson ha citato in giudizio OpenAI per la morte del figlio diciannovenne, sostenendo che ChatGPT gli abbia consigliato una combinazione di farmaci rivelatasi letale. Quello che le big tech non hanno prevenuto e i parlamenti non hanno regolato finisce davanti ai giudici.

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Primo Maggio 2026, l’algoritmo non licenzia. Lo facciamo noi

7 minuti di lettura 1 Maggio 2026

Nel 2025 l'intelligenza artificiale è stata citata come causa diretta di quasi 55.000 licenziamenti negli Stati Uniti, mentre in Italia 10,5 milioni di lavoratori risultano altamente esposti al rischio di automazione secondo il rapporto Randstad. La legge italiana 132/2025 e l'AI Act europeo fissano obblighi di informativa e tutele per i lavoratori, ma i sistemi di formazione continua e reskilling restano ancora lontani dalle risposte concrete al problema.

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Uffizi, Venezia, Booking. Tre cyberattacchi che cambiano per sempre il modo in cui pensare alla sicurezza digitale

7 minuti di lettura 17 Aprile 2026

Gli attacchi informatici alle Gallerie degli Uffizi, al sistema anti-allagamento di Venezia e a Booking.com mostrano che la vulnerabilità digitale produce oggi effetti diretti su infrastrutture fisiche, patrimonio culturale e continuità operativa delle imprese. FBI, CISA e NSA hanno emesso un avviso congiunto il 7 aprile 2026 su attori collegati all'Iran che prendono di mira sistemi industriali esposti in più paesi. Siamo davanti a un sistema da ripensare

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Riforma della giustizia bocciata dai giovani e dalla campagna online. Partiti politici fermi alla preistoria

5 minuti di lettura 24 Marzo 2026

Il referendum costituzionale del 22-23 marzo ha bocciato la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni con il 53,74% dei voti contrari e un'affluenza superiore al 58%, la più alta registrata in una consultazione referendaria negli ultimi vent'anni. La riforma prevedeva la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura in due organi distinti e l'istituzione di un'Alta Corte disciplinare autonoma. Una bocciatura che riapre la questione della legittimazione costituzionale e mostra come oggi il consenso si formi anche fuori dai canali tradizionali

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Adesso si vedrà davvero cosa sa fare l’Europa. Grok, i deepfake e i veri responsabili

5 minuti di lettura 9 Gennaio 2026

Il caso Grok costringe l’Unione europea a verificare l'efficacia del proprio impianto normativo su intelligenza artificiale e piattaforme digitali e in particolare se le norme siano in grado di prevenire contenuti illegali, tutelare i minori e attribuire responsabilità chiare nei sistemi di IA generativa integrati nei social network

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Copyright, libertà di stampa e AI, la battaglia per il futuro dell’informazione

4 minuti di lettura 12 Dicembre 2025

L’intelligenza artificiale generativa sta ridefinendo il modo in cui nascono, circolano e si monetizzano le notizie. Tra contenziosi legali, nuove norme europee e potere delle piattaforme, il giornalismo entra in una fase di ridefinizione profonda. In gioco la libertà di stampa, il diritto d'autore e la stessa tenuta democratica