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Silhouette femminile riflessa su schermo di computer con distorsione digitale in ambiente oscuro - Take It Down

Il Take It Down Act è legge da oggi: Meta è pronta, X non ha risposto nemmeno a Wired

6 minuti di lettura 20 Maggio 2026

Da oggi 19 maggio 2026 le piattaforme digitali americane sono obbligate a rimuovere immagini intime non consensuali e deepfake entro 48 ore dalla segnalazione della vittima, pena sanzioni fino a 53.088 dollari per violazione gestite dalla FTC. Wired ha contattato 14 grandi operatori per verificarne la preparazione, rilevando risposte disomogenee: alcune piattaforme erano già conformi da mesi, altre hanno aggiornato i propri sistemi solo nelle ultime ore, X Corp. non ha risposto.

Sagoma sfocata di un adulto che tiene per mano un bambino davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, ripreso in controluce al tramonto

Meta e TikTok, al via la class action a Milano per tutelare i minori dalla dipendenza social

4 minuti di lettura 14 Maggio 2026

Il Tribunale delle Imprese di Milano ha aperto la prima udienza della class action inibitoria promossa dal MOIGE contro Meta e TikTok, prima azione di questo tipo in Europa a tutela dei minori. Circa 3,5 milioni di bambini tra i 7 e i 14 anni risultano attivi sulle piattaforme con dati falsi o non verificati, in violazione della normativa italiana ed europea che fissa a 14 anni l'età minima di iscrizione.

Campidoglio degli Stati Uniti a Washington D.C. in una giornata luminosa con cielo blu e nuvole e giardini curati in primo piano

Meta, TikTok, X e Google hanno una settimana di tempo, ecco cosa cambia con il Take It Down Act

5 minuti di lettura 13 Maggio 2026

Il Take It Down Act impone alle piattaforme digitali di rimuovere immagini intime non consensuali, inclusi i deepfake generati con l'intelligenza artificiale, entro 48 ore dalla segnalazione della vittima, con sanzioni fino a 53.088 dollari per singola violazione gestite dalla Federal Trade Commission. La FTC ha già inviato lettere di avvertimento a Meta, TikTok, X, Google, Apple, Snapchat, Reddit e altri, segnalando che il monitoraggio delle violazioni inizia il 19 maggio 2026.

Primo piano di uno smartphone tenuto tra le mani di un giovane utente, con sullo schermo una schermata sfocata di verifica dell’età

Meta userà l’AI per stabilire se gli utenti sono minorenni e scarica su Apple e Google la responsabilità

3 minuti di lettura 6 Maggio 2026

Meta ha annunciato nuovi sistemi di analisi visiva basati su AI per individuare gli utenti under 13 che dichiarano un'età falsa su Instagram, Facebook e Messenger. L'azienda chiede ad Apple e Google di centralizzare la verifica dell'età a livello di app store, mentre la Commissione europea ha già rilevato in via preliminare violazioni del Digital Services Act per la gestione inadeguata dell'accesso dei minori alle piattaforme

Aula di tribunale illuminata da luce fredda artificiale: un giudice anziano in toga scura siede al banco con espressione severa, alle spalle una finestra con veneziane semiabbassate. In primo piano, al tavolo dei legali, alcuni laptop aperti mostrano loghi di piattaforme social, mentre avvocati di spalle seguono l’udienza. Atmosfera formale e tesa

Meta di nuovo a processo in New Mexico. Il tribunale chiede modifiche alle piattaforme per danni ai giovani. Ipotesi di “disturbo pubblico”

4 minuti di lettura 5 Maggio 2026

Il New Mexico ha avviato la seconda fase del processo contro Meta chiedendo al giudice di dichiarare Facebook e Instagram un "disturbo pubblico" e di imporre modifiche strutturali alle piattaforme, dalla verifica dell'età all'eliminazione dello scroll infinito per i minori. È il primo caso tra quelli promossi da oltre 40 procuratori generali statali a raggiungere il dibattimento, e l'esito potrebbe ridefinire gli standard di sicurezza per i giovani utenti a livello nazionale.

Vista aerea di un ufficio open space moderno: in primo piano scrivanie con laptop e tablet accesi che mostrano interfacce di marketplace digitali, affiancati da documenti normativi e fascicoli aperti. Sullo sfondo, persone al lavoro leggermente sfocate.

Otto piattaforme su dieci violano le regole europee sui rapporti con le imprese

3 minuti di lettura 4 Maggio 2026

La Commissione irlandese per la concorrenza e la tutela dei consumatori ha ispezionato 17 piattaforme online e trovato che l'80% non rispetta il Regolamento UE Platform-to-Business, che impone trasparenza su termini e condizioni, criteri di ranking e gestione dei reclami. L'indagine arriva mentre la Commissione europea ha proposto di abolire proprio quel regolamento, ritenendolo superato da DSA e DMA

persona anonima usa smartphone circondata da commenti tossici sui social simbolo di hate speech e anonimato online

La Grecia vuole vietare l’anonimato sui social media: “Il problema principale legato all’anonimato è la tossicità”

4 minuti di lettura 28 Aprile 2026

Il governo greco ha annunciato l'intenzione di obbligare le piattaforme social a verificare l'identità reale di ogni utente, ritenendo l'anonimato la principale causa della tossicità online. La misura, gestita direttamente dall'ufficio del premier Mitsotakis, apre un confronto europeo su libertà di espressione, responsabilità digitale e ruolo delle piattaforme nella tutela del dibattito pubblico.

Corridoio di una scuola nordica illuminato da luce naturale, con grandi finestre laterali. Un gruppo di adolescenti cammina insieme in modo rilassato, con zaini in spalla e senza smartphone in mano. L’atmosfera è tranquilla e quotidiana, con toni neutri e tipicamente scandinavi

Social media vietati ai minori di 16 anni in Norvegia. La nuova legge che spaventa le big tech

4 minuti di lettura 27 Aprile 2026

Il governo norvegese presenterà entro fine 2026 un disegno di legge per vietare ai minori di 16 anni l'iscrizione ai social media, con obbligo di verifica dell'età in capo alle piattaforme e non ai genitori. La proposta si inserisce in un quadro normativo internazionale che include già il divieto australiano in vigore da dicembre 2025 e la nuova app europea di verifica dell'età annunciata dalla Commissione UE ad aprile 2026