Privacy

GDPR, decisioni delle autorità garanti, violazioni e sicurezza dei dati.

Primo piano di un viaggiatore con volto sfocato davanti a un gate aeroportuale con schermo digitale.

Stop al FaceBoarding negli aeroporti, il Garante blocca il riconoscimento facciale

2 minuti di lettura 18 Settembre 2025

Il Garante Privacy ha imposto lo stop immediato al sistema biometrico FaceBoarding negli aeroporti di Linate e Fiumicino. Le criticità riguardano gestione del consenso, proporzionalità e sicurezza dei dati sensibili. Una decisione che apre un fronte delicato tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali.

Bambino piccolo di spalle che gioca con costruzioni in legno in una stanza luminosa.

Bambini esposti online, arriva la sanzione del Garante a un asilo nido

3 minuti di lettura 11 Settembre 2025

Un asilo nido pubblicava immagini di bambini in momenti intimi su web e profili online. Il Garante ha vietato l’ulteriore diffusione e imposto la cancellazione dei contenuti. Prevista anche una sanzione economica per violazioni alla normativa privacy.

tre professionisti in ufficio moderno che utilizzano smartphone e laptop con app di portafoglio digitale

It-Wallet, via libera del Garante della privacy ma ad alcune condizioni

3 minuti di lettura 10 Settembre 2025

Il portafoglio digitale italiano entrerà in funzione a dicembre 2024, con piena operatività prevista per il 2025. Il Garante privacy approva il progetto ma chiede correttivi per garantire sicurezza e trasparenza. In prospettiva, sarà integrato con il futuro EUDI Wallet europeo.

Un bambino gioca con un robot educativo luminoso, accanto a uno smartphone che proietta un’ombra, simbolo dei rischi legati alla privacy digitale.

Giocattoli smart, il caso Apitor riaccende il dibattito sulla tutela dei minori

3 minuti di lettura 8 Settembre 2025

Il produttore cinese di robot educativi è stato denunciato dalla Federal Trade Commission per l’uso illecito di un SDK che tracciava la posizione dei minori. Il caso si inserisce in un contesto normativo sempre più severo, a pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni "COPPA". Per gli sviluppatori digitali diventa imprescindibile il controllo attivo di ogni componente software

Sede di Google con bandiere di Stati Uniti e Unione Europea sullo sfondo, simbolo della pressione regolatoria internazionale.

Privacy sotto assedio, la stretta globale che colpisce Google

3 minuti di lettura 5 Settembre 2025

Due sanzioni record contro Google, una negli Stati Uniti e una in Francia, per un totale da 650 milioni, mettono in evidenza un nuovo equilibrio tra tutela dei dati e potere delle Big Tech. Il caso mostra come tribunali e autorità regolatorie stiano convergendo verso un obiettivo comune: riaffermare la sovranità degli utenti. Un segnale che interessa tutte le imprese digitali chiamate a ripensare le proprie pratiche.

foto corte di giustizia europea

Via libera europeo al trasferimento di dati oltreoceano

4 minuti di lettura 3 Settembre 2025

Il Tribunale dell’Unione europea ha confermato la legittimità del nuovo accordo transatlantico sui dati. La sentenza rafforza la certezza giuridica per le imprese che operano a livello globale. Restano aperti i controlli futuri sugli sviluppi normativi americani.

Schermata del sito del quotidiano austriaco DerStandard con un banner per la gestione dei cookie in primo piano, che propone le opzioni “Akzepta Tracking” e “Abonniere”, sopra una homepage sfocata.

Il sistema “Pay or Okay” è illegale: la decisione della Corte austriaca

2 minuti di lettura 20 Agosto 2025

Una sentenza della Corte amministrativa federale di Vienna ha dichiarato illegale il sistema “Pay or Okay” adottato da DerStandard. Secondo i giudici, obbligare gli utenti a pagare un abbonamento per rifiutare i cookie viola il principio di libertà del consenso previsto dal GDPR. Una decisione che potrebbe influenzare l’intero ecosistema dell’informazione online.

Tre bambini in silhouette osservano un grande schermo con i loghi di Google e YouTube, in un ambiente dai toni aranciati con atmosfera evocativa e misteriosa.

Google chiude una causa sulla privacy dei minori con un accordo da 30 milioni

3 minuti di lettura 20 Agosto 2025

Google ha accettato di pagare 30 milioni di dollari per risolvere una class action negli Stati Uniti, che lo accusava di aver raccolto dati personali di bambini su YouTube senza il consenso dei genitori. Il caso riguarda contenuti rivolti ai minori visualizzati tra il 2013 e il 2020. L’accordo è ora al vaglio di un giudice federale.

Lucchetto digitale blu su sfondo con bandiera britannica sfocata, simbolo della difesa dei dati.

Tensione sulla crittografia: vince Apple, Londra fa un passo indietro

2 minuti di lettura 19 Agosto 2025

Dopo mesi di pressioni diplomatiche e una causa legale in corso, il governo britannico ha ritirato la richiesta di accesso ai dati criptati degli utenti Apple. Il colosso tecnologico aveva sospeso il servizio nel Regno Unito, difendendo la privacy e i diritti digitali. Restano dubbi sul futuro dell'ADP nel paese.