Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato il 9 settembre 2025 un protocollo d’intesa che introduce l’intelligenza artificiale negli appalti pubblici. L’accordo, della durata di due anni, coinvolge anche il Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa, ITACA, Invitalia e IFEL, con l’obiettivo di rafforzare la digitalizzazione dei contratti pubblici e migliorare la qualificazione delle stazioni appaltanti attraverso la piattaforma OpenDigitApp – E-Contract Hub.
L’obiettivo: rendere gli appalti più intelligenti
Il progetto si inserisce nel percorso tracciato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e trova coerenza con il nuovo Codice dei contratti pubblici introdotto dal decreto legislativo 36/2023 e con le linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Il protocollo prevede l’uso di strumenti basati su intelligenza artificiale per valorizzare la giurisprudenza amministrativa, utilizzando i dati pubblicati sul portale OpenGA. Le informazioni contenute in sentenze e pareri saranno estratte e strutturate per alimentare DigitApp, consentendo ricerche semantiche avanzate e offrendo supporto concreto ai Responsabili Unici del Procedimento.
DigitApp e AI4RUP: un assistente digitale per i RUP
DigitApp, già disponibile da gennaio 2025, rappresenta la base tecnologica del progetto. La piattaforma permette di consultare in maniera interattiva il Codice dei contratti pubblici, navigare tra articoli e allegati e seguire le diverse versioni normative. Da luglio 2025 si è aggiunto AI4RUP, un assistente virtuale sperimentale che sfrutta modelli di intelligenza artificiale per rispondere in tempo reale su questioni giuridiche e procedurali. L’integrazione dei due strumenti promette di ridurre errori, velocizzare i processi e migliorare la qualità delle decisioni prese dalle stazioni appaltanti.
Interoperabilità e trasparenza: il ruolo della PDND
Tutti i dati generati saranno resi interoperabili e condivisi attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati. In questo modo si assicura trasparenza e accessibilità, permettendo non solo alle amministrazioni ma anche agli stakeholder esterni di monitorare i processi. L’approccio rafforza il controllo civico e istituzionale, ampliando le garanzie di responsabilità e apertura nella gestione dei contratti pubblici.
Una cabina di regia per monitorare l’evoluzione
La governance dell’iniziativa sarà affidata a una cabina di regia composta da rappresentanti delle istituzioni firmatarie. Questo organismo coordinerà le attività, verificherà i risultati e assicurerà l’allineamento con gli obiettivi strategici fissati dal PNRR. I risultati e le migliori pratiche saranno pubblicati e messi a disposizione per incoraggiare il riuso e la replicabilità del modello in altri settori della pubblica amministrazione.
Prospettive: verso una PA più efficiente e trasparente
L’accordo siglato segna un esempio concreto di come l’intelligenza artificiale possa essere integrata nei processi amministrativi. La combinazione di DigitApp e AI4RUP, se confermerà i benefici attesi, potrà rappresentare un modello esportabile ad altri ambiti della pubblica amministrazione. In un contesto in cui efficienza e trasparenza sono condizioni essenziali, l’adozione di strumenti digitali avanzati si configura come una scelta strategica che può ridefinire il rapporto tra tecnologia e regole, aprendo nuove prospettive di innovazione per il settore pubblico.
