Dimissioni del segretario generale del Garante della privacy dopo le inchieste di Report

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Perché si è dimesso Angelo Fanizza dal Garante della privacy? Dopo l’inchiesta di Report, emergono richieste di accesso ai dati interni per identificare le fonti. L’Autorità prende le distanze.

Le dimissioni di Angelo Fanizza dal ruolo di segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali segnano uno dei momenti più delicati per l’Autorità che vigila sulla privacy in Italia. La decisione arriva dopo le note inchieste di Report, la trasmissione di Rai 3, andate in onda nelle ultime settimane.

Il caso Fanizza e le indagini interne al Garante

Secondo quanto riportato da Ansa, Fanizza avrebbe chiesto al dirigente della sicurezza informatica, Cosimo Comella, di raccogliere informazioni dai computer di circa duecento dipendenti, comprese comunicazioni e-mail e dati personali. L’obiettivo, dichiarato o implicito, sarebbe stato identificare la fonte delle informazioni trapelate a Report. La richiesta, datata 4 novembre, è arrivata appena due giorni dopo la messa in onda della prima puntata che indagava sui presunti conflitti di interesse del Garante e sui legami di alcuni suoi membri con l’ambiente politico.

Comella ha rifiutato di procedere, ritenendo la richiesta non conforme alla normativa sulla protezione dei dati, e la sua risposta è stata letta davanti all’assemblea dei lavoratori. L’episodio ha scatenato un’ondata di indignazione tra i dipendenti, che hanno chiesto le dimissioni non solo di Fanizza ma anche dell’intero collegio direttivo. Poco dopo, il Garante ha diffuso un comunicato in cui confermava l’autenticità della richiesta ma prendeva le distanze dall’iniziativa, ricordando che un simile atto avrebbe potuto costituire una violazione della privacy.

La nomina del nuovo segretario generale

A seguito delle dimissioni di Fanizza, il Garante per la protezione dei dati personali ha nominato Luigi Montuori come nuovo segretario generale. Dirigente presso la stessa Autorità da oltre vent’anni, Montuori ha ricoperto nel tempo diversi incarichi di rilievo, tra cui la guida del Dipartimento sanità e ricerca e del Servizio relazioni internazionali. Ha anche svolto il ruolo di vice segretario generale tra il 2010 e il 2012 e collabora da anni con il mondo accademico come docente di diritto dell’informatica e privacy.