It-Wallet, via libera del Garante della privacy ma ad alcune condizioni

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Il portafoglio digitale italiano entrerà in funzione a dicembre 2024, con piena operatività prevista per il 2025. Il Garante privacy approva il progetto ma chiede correttivi per garantire sicurezza e trasparenza. In prospettiva, sarà integrato con il futuro EUDI Wallet europeo.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere positivo, con alcune condizioni, sui decreti che daranno vita all’It-Wallet, il portafoglio digitale nazionale inserito nel PNRR. L’Autorità ha accolto il progetto come un tassello importante per la trasformazione digitale, ma ha chiesto correttivi per ridurre i rischi connessi al trattamento dei dati e rafforzare le tutele a favore dei cittadini.

Che cos’è l’It-Wallet e come funzionerà

Il nuovo sistema nasce con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi pubblici e privati, permettendo di gestire in modo sicuro documenti e identità digitale. Funzionerà come un portafoglio tradizionale, ma in versione elettronica: conterrà tessera sanitaria, patente di guida, certificati anagrafici, attestazioni ISEE, titoli di studio e documenti relativi ai diritti politici. L’It-Wallet sarà integrato nell’app IO e utilizzerà autenticazione biometrica, crittografia avanzata e QR code dinamici per garantire la protezione dei dati.

Le condizioni imposte dal Garante

Pur apprezzando il valore strategico del progetto, il Garante ha posto alcune condizioni. Ha chiesto di definire con precisione i ruoli dei soggetti coinvolti, evitando sovrapposizioni o zone d’ombra, e di stabilire regole che impediscano usi impropri dei dati. L’Autorità intende inoltre partecipare alla definizione delle procedure di registrazione e all’approvazione dei decreti relativi ai servizi remunerativi, ossia quelli offerti a pagamento da soggetti privati. Al termine della fase sperimentale, la Presidenza del Consiglio dovrà presentare una relazione con l’analisi delle criticità e le soluzioni adottate.

La roadmap del progetto

La fase pilota ha coinvolto 50.000 utenti e proseguirà fino alla distribuzione estesa. L’avvio ufficiale è fissato per il 4 dicembre 2024, su base volontaria. Nel 2025 il sistema diventerà pienamente operativo, mentre nel 2026 verrà reso interoperabile con il nuovo EUDI Wallet europeo, in conformità al regolamento eIDAS. Il progetto è coordinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale, con il supporto di PagoPA, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, MIT, MEF e INPS.

Un banco di prova per la fiducia digitale

L’It-Wallet rappresenta una delle iniziative più ambiziose del PNRR in materia di cittadinanza digitale. Non si tratta solo di una tecnologia, ma di un cambiamento culturale che richiede la fiducia dei cittadini e la capacità dello Stato di garantire sicurezza, interoperabilità e trasparenza.

Lo scenario europeo e le prospettive future

Il futuro dell’It-Wallet è strettamente legato all’EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo che uniformerà la gestione dell’identità nei Paesi membri. Per le imprese digitali e per le istituzioni, questa convergenza rappresenta un’opportunità di crescita e al tempo stesso un impegno a rispettare standard di sicurezza sempre più stringenti. Il parere favorevole del Garante, pur condizionato, conferma che l’Italia è pronta a cogliere questa sfida, con un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti.