La valutazione da 45 miliardi di DeepSeek è anche una dichiarazione strategica di Pechino

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Il fondo statale cinese per i semiconduttori, noto come Big Fund, è in trattative avanzate per guidare il primo round di finanziamento esterno di DeepSeek, con una valutazione che ha superato i 45 miliardi di dollari. La startup di Hangzhou, finora autofinanziata dal fondo speculativo High-Flyer del fondatore Liang Wenfeng, punta a raccogliere almeno 300 milioni di dollari per sostenere lo sviluppo di modelli frontier su scala trilionaria di parametri.

DeepSeek ha operato per quasi tre anni senza prendere un centesimo dall’esterno. Il fondo speculativo quantitativo High-Flyer, da cui la startup di Hangzhou è stata originata nel luglio 2023, ha coperto ogni spesa di ricerca e infrastruttura, consentendo al fondatore Liang Wenfeng di costruire modelli competitivi senza dover rispondere a investitori istituzionali. Quella stagione si sta chiudendo.

Secondo quanto riportato dal Financial Times e confermato da Reuters il 6 maggio 2026, il China Integrated Circuit Industry Investment Fund, noto nel settore come “Big Fund”, è in trattative avanzate per guidare il primo round di finanziamento esterno della società, in un’operazione che valuta DeepSeek intorno ai 45 miliardi di dollari. La cifra rappresenta più del quadruplo rispetto ai 10 miliardi discussi nelle prime settimane di aprile, quando i contatti con potenziali investitori erano appena cominciati. La rapidità dell’ascesa riflette la domanda istituzionale attorno alla società, ma anche il peso specifico del soggetto che ha scelto di entrare: il Big Fund non è un fondo di venture capital ordinario. Istituito nel 2014 per finanziare l’indipendenza cinese nei semiconduttori, ha distribuito in tre fasi successive oltre 50 miliardi di dollari tra produttori di chip, fonderie, aziende di progettazione e fornitori di equipaggiamento. Il fatto che estenda ora il proprio mandato a un laboratorio di modelli AI frontier è una novità che gli analisti leggono come un segnale di riposizionamento strategico di Pechino.

La prima raccolta di capitali e il ruolo del fondatore

Per DeepSeek si tratterebbe del primo finanziamento esterno dalla fondazione. Liang Wenfeng, che guida sia la startup sia High-Flyer, ha già mosso in anticipo: nelle settimane precedenti ha iniettato capitale personale nella società, aumentando del 50% il capitale registrato e portando la propria quota effettiva all’84,3%.

L’operazione punta a raccogliere almeno 300 milioni di dollari, secondo fonti citate da più testate internazionali. La motivazione dichiarata è operativa: addestrare e servire modelli su scala trilionaria di parametri richiede risorse che anche un bilancio solido come quello di High-Flyer fatica a sostenere in modo indefinito. Il modello V4, rilasciato il 24 aprile 2026, è stato addestrato su chip avanzati di Nvidia, ma DeepSeek ha sviluppato parallelamente una collaborazione strutturata con Huawei e altri produttori nazionali di semiconduttori, in linea con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da componentistica americana. Gli analisti del South China Morning Post hanno però sollevato una lettura alternativa: DeepSeek non avrebbe un problema di liquidità immediato, e la raccolta di capitali servirebbe anche a stabilire un benchmark pubblico di valutazione e a trattenere talenti in un mercato dove la competizione per i ricercatori di AI è intensa.

I principali modelli della società, incluso V4, restano open source e scaricabili gratuitamente. Altre aziende cinesi di AI mostrano capitalizzazioni paragonabili: Zhipu AI, quotata a Hong Kong, vale intorno ai 50 miliardi di dollari, mentre MiniMax si attesta sui 30 miliardi.

Pechino, i chip e la ridefinizione della frontiera tecnologica

L’ingresso del Big Fund in DeepSeek non riguarda solo una singola operazione finanziaria. Il fondo è il principale strumento attraverso cui lo Stato cinese ha costruito negli ultimi dieci anni una filiera nazionale dei semiconduttori, sostenendo aziende come Semiconductor Manufacturing International Corp e decine di altri attori lungo la catena produttiva. Portare questo veicolo sul tavolo di un laboratorio di intelligenza artificiale frontier significa che Pechino ha deciso di trattare lo sviluppo di modelli AI come un problema di infrastruttura strategica, con la stessa logica con cui ha affrontato la produzione di chip. DeepSeek era già considerata un campione nazionale dopo che, nei primi mesi del 2025, il suo modello R1 aveva innescato una reazione significativa sui mercati azionari americani, con un calo delle quotazioni di diversi titoli tecnologici legati all’AI. Da quel momento, la startup è diventata un riferimento nel dibattito globale sull’efficienza dei modelli e sul costo dell’addestramento, dopo aver dichiarato di aver costruito R1 con una spesa di circa 6 milioni di dollari, un ordine di grandezza inferiore a quello dei concorrenti americani di punta.

Una valutazione da 45 miliardi di dollari collocherebbe DeepSeek tra le società di AI più capitalizzate al mondo, in una fascia di mercato occupata da alcune delle startup americane meglio finanziate, nonostante l’assenza di finanziamenti esterni precedenti e l’assenza di ricavi pubblicamente dichiarati.