L’Unione europea ha avviato la consultazione pubblica per il Quantum Act, la proposta legislativa che delineerà il quadro normativo della tecnologia quantistica entro il 2026. Dopo aver definito regole per l’intelligenza artificiale e i semiconduttori, Bruxelles punta a stabilire la prossima frontiera dell’innovazione digitale, con l’obiettivo di costruire un ecosistema capace di unire ricerca, industria e sicurezza dei dati.
Il Quantum Act e la strategia per la sovranità tecnologica europea
Il progetto nasce dalla Quantum Europe Strategy e rappresenta un tassello essenziale del piano per la sovranità tecnologica. L’iniziativa si articola su tre pilastri: potenziare la ricerca e i partenariati pubblico-privati, sostenere la capacità produttiva e garantire la resilienza delle filiere. L’Europa punta a colmare il divario con Stati Uniti e Asia, investendo nella produzione di componenti e chip quantistici e creando una governance solida per le catene di approvvigionamento.
La Commissione europea considera questa tecnologia una risorsa strategica a duplice uso, civile e militare. Il carattere dual-use impone un equilibrio complesso: promuovere la libertà della ricerca scientifica e, allo stesso tempo, proteggere la cybersicurezza e la riservatezza delle informazioni. È un terreno dove diritto e tecnologia si incontrano e dove l’Europa tenta di definire una via autonoma e coerente.
Verso un diritto europeo dell’innovazione integrata
Il Quantum Act appare un vero e proprio esperimento giuridico e culturale. Mira a costruire un diritto europeo dell’innovazione che integri settori oggi interconnessi – dall’intelligenza artificiale alla sicurezza informatica, dai semiconduttori ai dati digitali. L’intento è chiaro: accompagnare il progresso tecnologico invece di rincorrerlo.
La proposta si inserisce in un quadro più ampio che comprende EuroHPC, EuroQCI e il programma IRIS² per le comunicazioni satellitari. L’Unione mira a un modello di governance multilivello che riduca la frammentazione delle politiche digitali e favorisca una crescita coerente dell’ecosistema europeo. In questa visione, il diritto diventa strumento di competitività.
L’invito a partecipare alla consultazione pubblica è aperto a università, imprese, centri di ricerca e start-up. I contributi raccolti confluiranno nella proposta finale che la Commissione presenterà entro la fine del 2025. Dopo l’AI Act e il Chips Act, il Quantum Act potrebbe inaugurare una nuova stagione del diritto tecnologico europeo, dove innovazione, sicurezza e libertà scientifica trovano un equilibrio comune.
