L’Europa risponde a Musk e Usa: “Le libertà calpestate sono altrove”

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L’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas replica alle accuse statunitensi e alle provocazioni di Elon Musk, che ha criticato la linea europea sulla trasparenza delle piattaforme. L’Europa, afferma, resta “l’essenza della libertà” e deve agire con più sicurezza anche verso gli alleati, dagli Stati Uniti alla Cina

Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri, ha scelto la via della fermezza davanti alle accuse provenienti da Washington e dalle provocazioni di Elon Musk. Durante un’audizione alla Commissione affari esteri del Parlamento europeo, ha difeso il ruolo dell’Europa come spazio autentico di libertà, reagendo alle parole contenute nella nuova strategia di sicurezza nazionale statunitense, secondo cui diversi Paesi europei limiterebbero la libertà di parola e i diritti civili.

Kallas contro Musk e le accuse americane

“Qualsiasi critica sulle libertà dovrebbe essere rivolta altrove”, ha affermato Kallas, con un riferimento diretto alla Russia “dove il dissenso, i media indipendenti e l’opposizione politica sono vietati. E dove, non a caso, anche X è vietato”. La risposta della diplomatica estone arriva dopo giorni di tensioni con Elon Musk, che ha accusato Bruxelles di voler “imbavagliare” il dibattito online, in seguito alla sanzione da 120 milioni imposta al suo social per mancanza di trasparenza.

L’intervento di Kallas ha un significato che va oltre la replica politica. È una dichiarazione d’intenti sull’identità europea, costruita su regole condivise e non su algoritmi di profitto. L’Alta rappresentante ha ricordato che “l’Unione Europea è l’essenza della libertà”, composta da ventisette Paesi che hanno scelto volontariamente di cooperare, mentre altri aspirano ancora a farne parte. Parole che ribadiscono un’idea di Europa come spazio di libertà scelta, non concessa.

Un’Europa più consapevole del proprio potere

Kallas ha invitato l’Ue a essere più sicura di sé, anche nei rapporti con gli alleati storici. “Come cittadina che ha vissuto sotto un regime autocratico, so cosa significa la libertà”, ha affermato, sottolineando la necessità di mantenere coerenza e fiducia nel modello europeo, anche quando si dialoga con potenze come gli Stati Uniti o la Cina.

L’Alta rappresentante ha poi affrontato il tema economico, ricordando che l’Ue dispone di una “leva significativa” nei confronti di altre potenze globali. “Abbiamo più forza verso la Cina di quanto crediamo”, ha spiegato, invitando a usare in modo proattivo gli strumenti della strategia economica europea per difendere imprese e industria del continente. Una leva, ha avvertito, che “non è gratuita”: richiede investimenti e pianificazione strategica, soprattutto in vista del prossimo bilancio pluriennale.

Il messaggio di Kallas non è solo politico ma anche simbolico. Mentre Musk usa la libertà come bandiera mediatica, l’Ue cerca di tradurla in regole e responsabilità. Nella tensione tra potere delle piattaforme e potere delle istituzioni, la linea europea resta quella di una libertà costruita sul diritto, non sul caos degli algoritmi.