Brad Parscale, l’architetto digitale delle campagne presidenziali di Donald Trump nel 2016 e nel 2020, opera oggi come agente registrato del governo israeliano negli Stati Uniti attraverso la sua società Clock Tower X. L’incarico, formalizzato a settembre 2025 con un deposito presso il Dipartimento di Giustizia americano nel quadro del Foreign Agents Registration Act, prevede una campagna che ha già superato i 9 milioni di dollari e che punta a modificare il modo in cui i principali sistemi di intelligenza artificiale descrivono Israele nelle loro risposte agli utenti.
Come funziona la Generative Engine Optimization applicata alla geopolitica
Il metodo adottato dal team di Parscale si chiama Generative Engine Optimization – GEO – e riprende la logica della SEO tradizionale applicandola ai modelli linguistici di grandi dimensioni.
Invece di scalare le posizioni su Google, l’obiettivo è fare in modo che le informazioni prodotte ad arte finiscano nel patrimonio di dati da cui ChatGPT, Claude, Gemini e altri sistemi attingono per rispondere alle domande degli utenti. Per raggiungere questo risultato, il team ha costruito nove siti web con contenuti favorevoli a Israele, progettati per somigliare a istituti di ricerca e think tank, scritti in tono neutro e strutturati secondo i criteri che i modelli AI tendono a privilegiare quando selezionano le fonti. Tra questi, paxpoint.org – presentato come portale sull’impegno israeliano per la pace – e factsignal.org, dedicato alla designazione internazionale di Hamas come organizzazione terroristica. Market Brew, la società di modellazione AI in cui Parscale ha investito e che ha contribuito allo sviluppo tecnico dell’operazione, ha anche costruito una piattaforma AI simulata per testare se i contenuti dei siti venivano effettivamente acquisiti dai sistemi reali. I risultati del test hanno confermato che le informazioni con maggiore probabilità di essere recuperate dai modelli sono quelle basate su fonti solide, scritte con tono fattuale e organizzate in modo coerente.
Scott Stouffer, fondatore e CTO di Market Brew, ha precisato che l’obiettivo non è persuadere direttamente un sistema AI, ma rendere le informazioni idonee a essere recuperate quando un utente pone una domanda pertinente.
Risultati dichiarati, dati assenti e un sondaggio che racconta altro
Il team di Parscale sostiene di registrare progressi concreti, con alcuni modelli AI che avrebbero già incorporato contenuti dei siti nelle loro risposte. Tuttavia non ha reso pubblici dati a supporto di questa affermazione, e un test condotto da Axios su ChatGPT – usando il linguaggio di uno dei siti creati dal progetto – non ha prodotto citazioni riconducibili ai materiali del team. L’efficacia reale della campagna rimane quindi una variabile non verificabile dall’esterno. Nel frattempo, un sondaggio recente del Pew Research Center ha rilevato che il 60% degli americani esprime un giudizio sfavorevole su Israele, in aumento rispetto al 53% dell’anno precedente – un dato che si muove in direzione opposta rispetto agli obiettivi dichiarati dell’operazione. L’attività di Clock Tower X va oltre i siti web: include una campagna di messaggistica via SMS, pubblicità digitale e l’integrazione con Salem Media Network, il conglomerato conservatore cristiano di cui Parscale è diventato chief strategy officer, che gestisce oltre duecento stazioni radio negli Stati Uniti.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato pubblicamente che condurre una campagna aggressiva sui social media è una priorità strategica per il paese. Il Ministero degli Esteri israeliano non ha risposto alle richieste di commento.
