La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica per aggiornare le regole che governano la sicurezza dei prodotti e la sorveglianza del mercato. È un passo che segna l’inizio di una riforma ampia, pensata per adattare il mercato unico all’era digitale e all’economia circolare. Le nuove norme toccheranno direttamente produttori, rivenditori online e piattaforme che operano nel commercio elettronico.
Un mercato più sicuro e meno frammentato
Ogni giorno milioni di prodotti, dai giocattoli ai dispositivi elettronici, circolano liberamente in Europa. Il marchio CE resta il simbolo della conformità, ma l’attuale sistema mostra i suoi limiti di fronte a fenomeni come la digitalizzazione e la crescita dei prodotti ricondizionati. La Commissione punta quindi a semplificare la normativa, chiarendo procedure e responsabilità, così da ridurre gli oneri per le imprese e aumentare la tutela dei consumatori.
Il primo intervento riguarda la revisione del New Legislative Framework, l’impianto che definisce i principi per l’accesso al mercato e le verifiche di conformità. L’obiettivo è superare gli ostacoli che oggi rallentano la competitività europea: documentazione eccessiva, controlli disomogenei e regole poco chiare per i prodotti usati o rigenerati. L’idea è di costruire un modello unico, coerente e semplice da applicare in tutti i settori industriali.
Controlli più forti contro le vendite non sicure
Parallelamente, la Commissione sta valutando l’efficacia del Regolamento sulla sorveglianza del mercato, per capire quanto le autorità nazionali riescano a intercettare e bloccare prodotti non conformi. L’attenzione si concentra sulle importazioni e sulle vendite online, dove la rapidità delle transazioni spesso supera la capacità dei controlli. L’obiettivo è migliorare il coordinamento tra Stati membri e dogane, introducendo strumenti digitali condivisi e standard europei di verifica.
In questa fase di transizione, la sicurezza dei prodotti non è solo un requisito tecnico ma un elemento di fiducia nel commercio digitale. Le regole, quando sono chiare, aiutano il mercato a crescere con responsabilità.
Le due consultazioni resteranno aperte fino al 4 febbraio 2026 e costituiranno la base del futuro European Product Act, previsto nel terzo trimestre dello stesso anno. L’Unione invita imprese, associazioni e cittadini a partecipare online per contribuire alla definizione di un sistema moderno, capace di bilanciare innovazione, sostenibilità e tutela del consumatore.
