Online Safety Act, arriva la prima maxi-sanzione per mancati controlli sull’età

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Ofcom ha multato la società AVS Group con un milione di sterline per non aver applicato sistemi di verifica dell’età realmente efficaci sui siti pornografici che gestisce. È la prima sanzione imposta nel Regno Unito in base all’Online Safety Act, la legge che obbliga le piattaforme digitali a proteggere i minori dall’accesso a contenuti per adulti.

Il Regno Unito mette in pratica la sua nuova legge sul web. Con l’applicazione dell’Online Safety Act, l’autorità di regolazione Ofcom ha inflitto una multa da un milione di sterline alla società AVS Group per non aver adottato sistemi di verifica dell’età realmente efficaci sui propri siti pornografici. È la prima sanzione formale emessa in base alla normativa e segna l’avvio di una fase di controllo più rigoroso sul rispetto degli obblighi digitali.

La prima applicazione concreta dell’Online Safety Act

L’indagine di Ofcom, aperta nel luglio 2025, ha accertato che AVS Group ha violato la sezione 12 dell’Online Safety Act. La legge impone a tutte le piattaforme che diffondono contenuti per adulti di impedire ai minori l’accesso attraverso sistemi di verifica “altamente efficaci”. Secondo l’autorità britannica, i siti gestiti dal gruppo, tra cui hdzog.com, txxx.com e thegay.com, utilizzavano un controllo basato sul caricamento di una foto priva di funzioni di rilevamento della vitalità. Un sistema, quindi, facilmente aggirabile da un minore attraverso l’immagine di un adulto.

Ofcom ha ritenuto che questo metodo non soddisfacesse gli standard tecnici previsti dalla norma e ha imposto alla società di adeguarsi entro il 6 dicembre 2025. In caso contrario scatteranno sanzioni giornaliere di mille sterline fino alla piena conformità. L’autorità ha inoltre contestato una seconda violazione, relativa alla mancata risposta a una richiesta ufficiale di informazioni, con un’ulteriore multa di cinquantamila sterline e una penale di trecento sterline al giorno.

Una linea dura che cambia il panorama della sicurezza digitale

L’intervento di Ofcom apre la strada a un nuovo paradigma per la protezione dei minori online. Il messaggio è chiaro: le piattaforme non potranno più limitarsi a dichiarazioni d’intenti o misure di facciata, ma dovranno dimostrare con strumenti tecnici verificabili di rispettare le regole. È un passo che va oltre il mondo dei contenuti per adulti, toccando ogni servizio che raccoglie o gestisce dati degli utenti.

Il caso AVS Group evidenzia come la tutela dei minori non sia più un terreno etico ma giuridico. La mancata adozione di misure di verifica efficaci può tradursi in sanzioni milionarie e nella perdita di credibilità per chi gestisce servizi digitali. Ofcom pubblicherà a breve la versione non confidenziale della decisione, destinata a diventare un punto di riferimento per le future applicazioni dell’Online Safety Act.