concorrenza

Persona di profilo che utilizza l’intelligenza artificiale di Meta su WhatsApp dallo smartphone, con interfaccia dell’assistente visibile e sfondo minimale dai colori neutri

WhatsApp sotto accusa, l’UE dice a Meta che l’IA non può essere una scelta obbligata

5 minuti di lettura 9 Febbraio 2026

La Commissione europea contesta a Meta la scelta di limitare WhatsApp al solo assistente di intelligenza artificiale proprietario. Bruxelles interviene con misure cautelari per riaprire l’accesso ad assistenti di terze parti e tutelare la concorrenza. Il caso chiarisce come l’antitrust UE intenda regolare l’uso dell’IA sulle grandi piattaforme digitali.

Centro logistico Amazon in Germania con magazzino e camion per le consegne, immagine legata alla decisione dell’antitrust tedesco sui limiti di prezzo imposti ai venditori del marketplace

La Germania vieta ad Amazon di controllare i prezzi dei venditori, cosa cambia per i marketplace

3 minuti di lettura 5 Febbraio 2026

L’autorità antitrust tedesca ha vietato ad Amazon di imporre limiti di prezzo ai venditori terzi sul marketplace e ha chiesto la restituzione di 59 milioni di euro. La decisione chiarisce quando una piattaforma che compete con i venditori può intervenire sul pricing e quali effetti concreti può avere per e-commerce e marketplace digitali in Europa.

Redazione giornalistica europea con professionisti al lavoro davanti a schermi che mostrano risultati di ricerca basati su intelligenza artificiale, in un contesto di informazione digitale e piattaforme tecnologiche

Il controllo dell’informazione passa dall’IA, l’Europa difende il copyright e sfida Google

5 minuti di lettura 30 Gennaio 2026

La ricerca basata su intelligenza artificiale sposta il controllo dell’informazione verso le piattaforme. Europa e Regno Unito rispondono usando copyright e antitrust per riequilibrare il rapporto tra editori, motori di ricerca e sistemi generativi per evitare che il controllo dell’informazione si concentri definitivamente nelle mani di pochi attori globali

Campagna pubblicitaria di moda ambientata a Cortina d’Ampezzo con modelli in abbigliamento invernale, sullo sfondo delle Dolomiti, senza loghi visibili o simboli olimpici.

Milano-Cortina 2026, l’Antitrust indaga Harmont & Blaine per pubblicità “parassitaria” sui social

3 minuti di lettura 30 Gennaio 2026

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria su Harmont & Blaine per l’uso del simbolo olimpico e degli hashtag Milano-Cortina 2026 nei messaggi promozionali online. Il caso chiarisce quando post, influencer e campagne social possono creare un collegamento illecito con un grande evento sportivo e quali rischi corre un brand che comunica senza diritti ufficiali.

Sede Booking.com

Albergatori contro Booking, il Tribunale di Berlino riconosce il diritto al risarcimento

3 minuti di lettura 31 Dicembre 2025

Il tribunale civile di Berlino riconosce la responsabilità della piattaforma nei confronti di mille albergatori per le clausole di miglior prezzo applicate agli hotel. La decisione rafforza l’applicazione del diritto antitrust alle piattaforme digitali e chiarisce i limiti contrattuali nell’intermediazione online.

Aereo Ryanair su pista con sfondo digitale che mostra grafici di mercato e dati in sovrimpressione.

L’AGCM multa Ryanair per oltre 255 milioni per abuso di posizione dominante

3 minuti di lettura 24 Dicembre 2025

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una sanzione di oltre 255 milioni di euro a Ryanair per abuso di posizione dominante nel mercato dei voli da/per l’Italia, ritenendo che la compagnia abbia reso più difficile la vendita di biglietti tramite agenzie online e fisiche tra aprile 2023 e aprile 2025. La multa evidenzia tensioni sui modelli di distribuzione dei voli e impatti sulla concorrenza nel turismo italiano.

Persona che naviga un sito di e-commerce di orologi su laptop, con schermate digitali illuminate e atmosfera tecnologica, rappresentazione realistica delle dinamiche di vendita online.

Sconti bloccati e rivenditori sotto pressione, l’Agcm apre indagine su Citizen-Swatch

3 minuti di lettura 10 Dicembre 2025

L’Antitrust italiano indaga Citizen e Swatch per presunte imposizioni dei prezzi online degli orologi e limiti agli sconti dei rivenditori. Secondo l’AGCM, blocchi nelle consegne e pressioni commerciali avrebbero spinto i negozi a uniformare i listini sul web. Il procedimento punta a chiarire se si tratti di price fixing nel mercato italiano degli orologi di fascia media venduti tramite e-commerce e marketplace.