EDPB

Ingresso della Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo, con il totem istituzionale CVRIA in primo piano e gli edifici del complesso giudiziario sullo sfondo

WhatsApp e la multa da 225 milioni, per la Corte di Giustizia il procedimento si sposta davanti ai giudici

3 minuti di lettura 10 Febbraio 2026

La Corte di giustizia chiarisce che le decisioni vincolanti dell’European Data Protection Board producono effetti giuridici diretti sulle aziende e possono essere impugnate davanti ai giudici UE. Il caso WhatsApp ridefinisce il ruolo dell’authority europea nelle sanzioni GDPR e i margini di difesa per le imprese digitali. Una pronuncia destinata a incidere sui procedimenti privacy transfrontalieri in tutta l’Unione.

gruppo di professionisti in ufficio analizza un’interfaccia digitale con icone di sicurezza e privacy

EDPB 2026, focus su Gdpr e controllo “effettivo” dei dati personali

3 minuti di lettura 15 Ottobre 2025

Nel 2026 l’azione coordinata del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati metterà alla prova la reale capacità dei cittadini di esercitare i propri diritti. Dopo anni di attenzione ai giganti tech, l’Europa torna al fondamento del GDPR: il controllo effettivo sui dati personali. Imprese e PA dovranno dimostrare di saper rispondere in modo trasparente e tempestivo alle richieste degli interessati.

Bandiere dell’Unione Europea su sfondo digitale blu con simbolo dell’intelligenza artificiale.

Bruxelles tra intelligenza artificiale e governance dei dati

4 minuti di lettura 6 Ottobre 2025

L’Unione Europea apre una settimana decisiva per il suo futuro digitale. Dalle strategie “Apply AI” e “AI in Science” ai nodi di privacy e governance, si definiscono le regole per il rapporto tra innovazione e tutela dei diritti

Mani che digitano su un laptop con icone digitali di privacy e regolamentazione che richiamano DSA e GDPR.

Pubblicità, algoritmi e minori: nuove linee guida UE su DSA e GDPR

2 minuti di lettura 12 Settembre 2025

Il Comitato europeo per la protezione dei dati ha approvato linee guida sull’applicazione coordinata del Digital Services Act e del GDPR. Le piattaforme digitali dovranno rivedere pratiche pubblicitarie, sistemi di raccomandazione e gestione dei minori. Una consultazione pubblica è già aperta e porterà a ulteriori sviluppi.