Europa

Pegah Moshir Pour: In Iran migliaia di morti nel buio informativo. Il ruolo di Internet e AI

7 minuti di lettura 30 Gennaio 2026

L’attivista Pegah Moshir Pour racconta a Byte.Legali come il controllo di Internet e l’uso dell’intelligenza artificiale in Iran limitino la documentazione delle proteste e sollevino interrogativi su diritti umani, responsabilità delle piattaforme e regolazione tecnologica in Europa. Una testimonianza che arriva mentre l’Ue apre al riconoscimento dei Pasdaran come organizzazione terroristica

un giudice in controluce osserva uno schermo con linee di codice, in un ambiente moderno e neutro, simbolo dell’intersezione tra giustizia e tecnologia

ChatGPT condannata in Germania. L’IA deve rispettare il diritto d’autore

3 minuti di lettura 12 Novembre 2025

Una storica decisione del tribunale di Monaco stabilisce che OpenAI ha violato il diritto d’autore utilizzando testi di canzoni tutelate. La causa della GEMA apre un fronte giuridico cruciale in Europa, dove l’AI Act non disciplina ancora il rapporto tra modelli generativi e opere creative. Il caso segna una svolta per la trasparenza dei dataset e la responsabilità degli sviluppatori.

mani che digitano su una tastiera con la bandiera dell’Unione Europea riflessa sullo schermo, simbolo di sovranità digitale europea

La Corte Internazionale sceglie la sovranità digitale abbandonando Microsoft

3 minuti di lettura 31 Ottobre 2025

La Corte penale internazionale è fortemente intenzionata a cambiare rotta e rinuncia a Microsoft Office, scegliendo una piattaforma europea open source. Il passaggio a Open Desk, sviluppata da un ente pubblico tedesco, sarebbe un segnale politico e tecnologico forte. Dietro la scelta, le tensioni con gli Stati Uniti e la ricerca di maggiore autonomia digitale

mixer audio e diffusore in primo piano con clienti sfocati in un grande negozio moderno, illuminazione al neon e atmosfera tecnologica

Carrefour e Brico sperimentano playlist generate da Ai. E il copyright?

4 minuti di lettura 20 Ottobre 2025

La grande distribuzione belga introduce musica generata da modelli di intelligenza artificiale per ridurre i costi e personalizzare l’esperienza d’acquisto. Una scelta che solleva interrogativi su diritti d’autore, licenze e trasparenza dei modelli. Le implicazioni giuridiche e di mercato potrebbero presto arrivare anche in Italia