Irlanda

Ingresso della Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo, con il totem istituzionale CVRIA in primo piano e gli edifici del complesso giudiziario sullo sfondo

WhatsApp e la multa da 225 milioni, per la Corte di Giustizia il procedimento si sposta davanti ai giudici

3 minuti di lettura 10 Febbraio 2026

La Corte di giustizia chiarisce che le decisioni vincolanti dell’European Data Protection Board producono effetti giuridici diretti sulle aziende e possono essere impugnate davanti ai giudici UE. Il caso WhatsApp ridefinisce il ruolo dell’authority europea nelle sanzioni GDPR e i margini di difesa per le imprese digitali. Una pronuncia destinata a incidere sui procedimenti privacy transfrontalieri in tutta l’Unione.

smartphone moderno acceso su superficie neutra con illuminazione fredda e atmosfera tecnologica, immagine rappresentativa dei controlli dell’età sui social media

Verifica dell’età online, Dublino punta a nuove regole europee

3 minuti di lettura 29 Dicembre 2025

L’Irlanda punta a usare la Presidenza UE 2026 per rafforzare i controlli dell’età sui social media. Il dibattito riguarda piattaforme digitali, tutela dei minori e privacy degli utenti. Un possibile passo verso regole europee più uniformi sull’accesso ai servizi online

Ritratto fotografico di Elon Musk in giacca e camicia bianca, con sfondo digitale blu che richiama flussi di dati.

L’autorità Irlandese attenziona X, alla prova dei fatti il Digital Services Act

3 minuti di lettura 13 Novembre 2025

L’autorità irlandese avvia una procedura formale contro X per possibili violazioni del DSA. Al centro ci sono trasparenza, sistemi di reclamo e diritti degli utenti nella moderazione dei contenuti. Un precedente che potrebbe orientare l’applicazione futura del regolamento in tutta Europa

Catherine Connolly

Deepfake e democrazia. Il caso irlandese scuote l’Europa digitale

3 minuti di lettura 23 Ottobre 2025

Un video generato con intelligenza artificiale ha falsamente annunciato il ritiro di una candidata alla presidenza irlandese. Il caso solleva interrogativi sulla sicurezza del voto digitale e sull’efficacia delle regole europee. Piattaforme e istituzioni corrono ai ripari per difendere la credibilità democratica.