libertà di espressione

Vista serale di Mosca con skyline illuminato, il Cremlino e i grattacieli moderni sullo sfondo, tre persone in primo piano che utilizzano lo smartphone lungo il fiume

La Russia interrompe l’accesso a WhatsApp e rilancia il proprio messenger statale

3 minuti di lettura 13 Febbraio 2026

Perché la Russia ha bloccato WhatsApp e cosa significa per imprese e professionisti del digitale. La decisione del Cremlino contro Meta Platforms apre un nuovo fronte sul controllo dei dati, la localizzazione dei server e la governance delle piattaforme globali. Un caso che ridefinisce il rapporto tra Stati e big tech

Pegah Moshir Pour: In Iran migliaia di morti nel buio informativo. Il ruolo di Internet e AI

7 minuti di lettura 30 Gennaio 2026

L’attivista Pegah Moshir Pour racconta a Byte.Legali come il controllo di Internet e l’uso dell’intelligenza artificiale in Iran limitino la documentazione delle proteste e sollevino interrogativi su diritti umani, responsabilità delle piattaforme e regolazione tecnologica in Europa. Una testimonianza che arriva mentre l’Ue apre al riconoscimento dei Pasdaran come organizzazione terroristica

Smartphone su una scrivania minimale con WhatsApp Channels aperto, flusso di aggiornamenti visibile e bandiera dell’Unione europea sfocata sullo sfondo, a rappresentare l’applicazione del Digital Services Act a WhatsApp.

WhatsApp entra nelle grandi piattaforme UE, ma solo per i Channels. Cosa cambia davvero

3 minuti di lettura 26 Gennaio 2026

La Commissione europea applica il Digital Services Act a WhatsApp limitatamente alla funzione Channels, dopo il superamento dei 45 milioni di utenti nell’UE: scattano obblighi rafforzati su valutazione dei rischi, contenuti illegali e responsabilità della piattaforma, mentre la messaggistica privata resta esclusa dalla normativa.

Uno smartphone appoggiato su un tavolo con le notifiche disattivate e le luci della città sullo sfondo. L’immagine richiama l’esclusione improvvisa dagli spazi digitali e l’interruzione forzata delle relazioni online, conseguenza concreta di un ban permanente deciso dalla piattaforma. Se vuoi, posso anche adattare il testo foto in versione più SEO-oriented o più editoriale puro, a seconda di dove va pubblicata

Meta porta davanti ai giudici interni il potere di bannare per sempre

3 minuti di lettura 20 Gennaio 2026

Meta chiede al suo Consiglio di Sorveglianza di valutare la legittimità dei ban permanenti discrezionali su Instagram. Il caso apre un confronto su trasparenza, proporzionalità e potere delle piattaforme digitali. Una decisione che può incidere sul futuro di creator, imprese e libertà di espressione online