normativa europea

Open space tecnologico con sviluppatori al lavoro su monitor che mostrano interfacce di analisi dati, profondità di campo ridotta, ambiente moderno e illuminazione fredda

Gli LLM rendono più semplice la deanonimizzazione e stravolgono le regole della privacy

4 minuti di lettura 27 Febbraio 2026

Uno studio dimostra che i modelli linguistici possono identificare utenti pseudonimi partendo da semplici contenuti testuali pubblici. Il tema tocca direttamente GDPR, identificabilità e responsabilità nell’uso dell’intelligenza artificiale. Per aziende e professionisti digitali si apre una revisione concreta delle strategie di anonimizzazione

Schermo di computer in un ufficio moderno che mostra un video analizzato con indicatori grafici di rilevazione automatica per individuare deepfake e contenuti manipolati.

Fake news generate con AI, Bruxelles punta su tecnologie avanzate per intercettarle prima che diventino virali

3 minuti di lettura 19 Febbraio 2026

L’Unione Europea sta finanziando progetti come AI4TRUST per usare l’intelligenza artificiale nella rilevazione di deepfake e fake news online. I fact-checker umani non riescono più a gestire il volume dei contenuti generati automaticamente. Ecco cosa prevede il piano europeo contro la disinformazione e quali effetti può avere su piattaforme, imprese digitali e libertà di espressione.

Conferenza stampa in una sala istituzionale della Regione Toscana: il presidente e l’assessore all’innovazione digitale seduti al tavolo dei relatori durante la presentazione della proposta di legge regionale sull’intelligenza artificiale, con bandiere ufficiali sullo sfondo e giornalisti in sala

Dalla formazione ai deepfake, la Toscana presenta una legge regionale per governare l’AI

3 minuti di lettura 18 Febbraio 2026

Cosa prevede la nuova proposta di legge regionale della Toscana sull’intelligenza artificiale? Formazione, tutela del lavoro, alfabetizzazione digitale e coordinamento con l’AI Act europeo sono al centro del testo presentato da Giani e Lenzi. Ecco quali effetti può avere per imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti del digitale

Aula di tribunale tedesca moderna con tre giudici in toga seduti al banco, bandiere tedesca ed europea sullo sfondo, avvocati e parti presenti in aula durante un’udienza

Elezioni ungheresi e dati negati, la battaglia legale contro X entra nel vivo

3 minuti di lettura 17 Febbraio 2026

La Corte d’Appello di Berlino valuta se i giudici nazionali possano imporre a X l’accesso ai dati richiesto dai ricercatori ai sensi del Digital Services Act. Il caso riguarda contenuti sulle elezioni ungheresi e tocca il tema dei rischi sistemici e della disinformazione online. Una decisione attesa da piattaforme, imprese digitali e professionisti del settore

Adolescenti in una piazza europea moderna mentre usano lo smartphone, immagine che rappresenta il dibattito europeo su social media, minori e regolazione digitale.

Stop ai social per gli under 16, Spagna e Grecia aprono una nuova fase e spingono per i controlli

3 minuti di lettura 4 Febbraio 2026

Spagna e Grecia propongono il divieto di accesso ai social media per i minori di 16 e 15 anni e nuove responsabilità per i dirigenti delle piattaforme. L’iniziativa si inserisce nel dibattito europeo su tutela dei minori, hate speech e contenuti generati dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di coordinare regole e controlli a livello transfrontaliero.